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martedì 8 aprile 2008

Feenburger

Uno degli episodi più controversi della mia carriera di Capitano riguarda i fatti di cui mi accingo a farvi un breve resoconto.

Se, da un lato, fui in grado di salvare un'intera popolazione, ricevendo il plauso di più di una autorità, d'altro canto fui duramente contestato per il modo in cui a tale risultato giunsi. Nonostante siano trascorsi ben più di alcuni lustri, è ancora viva nella mia memoria la sequenza degli accadimenti che si susseguirono in quei drammatici giorni.
Come tutti saprete, dallo studio della storia del secolo scorso se non per esperienza diretta, dopo la sciagura del Titanic e dell'Andrea Doria, una delle più grandi disgrazie marine fu il naufragio del Patafree, sulle coste di una remota isole delle Indie Orientali.
In quella occasione morirono migliaia di passeggeri, turisti e lavoratori di varie nazionalità e provenienza: turisti europei, lavoratori asiatici e africani reduci dalla campagna di raccolta degli spinaci filanti, di cui vi racconterò un'altra volta, e il dramma destò una vasta eco sulla stampa e nelle coscienze dei contemporanei.

L'isola su cui fece naufragio il Patafree era abitata dai Dubleeoobee, popolazione che all'epoca in cui si svolsero i fatti ancora praticava l'antropofagia, dato questo che fece precipitare gli eventi nella maniera in cui vi narrerò fra breve. Al comando della Little Queenie, fummo i primi a captare l'S.O.S. della Patafree in difficoltà e, da uomo che ha sempre privilegiato la vita umana al denaro, non esitai a liberarmi del carico di spinaci filanti di cui avevamo le stive piene per alleggerire la nave e per arrivare quanto prima sul luogo del disastro.
A nulla valsero, purtroppo, tutti i nostri tentativi di giungere in tempo, e una volta nei pressi di Dubleeoobee Island, non potemmo far altro che constatare il naufragio e procedere al recupero, identificazione e conteggio delle vittime.
La preoccupazione immediatamente successiva a questo penoso incarico, era quella di fare in modo di non lasciare i corpi in balia della popolazione cannibale dell'isola, sia per salvaguardare il decoro dei defunti sia per la salute della popolazione indigena: temevo il deflagrare di una epidemia di colera che decimasse la popolazione.

Come spesso è accaduto nella mia lunga e fortunata carriera, mi venne in sostegno il genio, che mi suggerì la maniera di trarmi d'impaccio e di salvare il salvabile. Fu così che mi venne l'idea di usare i corpi per fabbricarne dei Feenburger, da utilizzare, poi, nella maniera ritenuta più opportuna dal mio armatore, dal momento che egli era il danneggiato diretto di tutta la faccenda, se si escludono le vittime, naturalmente. Il mio secondo, che rispondeva al nome di Bjorn Wilander,
biondo e alto dallo spirito sveglio e pronto, osservò che non si sarebbero potuto mischiare le carni di popolazioni africane, asiatiche ed europee, e che i Feenburger avrebbero risentito di tutto questo mescolio di colori. Lo redarguii aspramente per questa sua osservazione dalla connotazione razzista, facendogli osservare che gli uomini sono tutti uguali, dentro, e che le sue rimostranze erano del tutto fuori luogo, pur se animate dalla voglia di far bene, che spesso nei giovani porta agli errori più grossolani.
"Spellateli tutti, prima" dissi, indicando loro la via per togliere del tutto ogni ostacolo alla questione. Ottenemmo degli Hamburger (questo il nome che fu poi dato al prodotto, usurpato da un altro che si è preso il merito dell'invenzione. Ne approfitto per dire di non aver nulla a pretendere: erano ben altre le intenzioni che animarono il mio gesto, e mi accontento delle enormi soddisfazioni che mi ha dato la mia carriera di marinaio) dalla pasta omogenea e li surgelammo e conservammo nella stiva, nell'idoneo reparto refrigerato. Fu così che salvai la popolazione dei Dubleeoobee da morte sicura per colera, e feci in modo che il giusto sonno dei morti non venisse profanato. Non mancarono le critiche, talvolta aspre, al mio modo di procedere, ma si sa, nessuna azione riesce ad accontentare tutti.

Che il Signore onnipotente sia il mio unico giudice, io agii secondo coscienza.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Eccellentissomo Elemiro, saprebbe indicarmi i valori nutrizionali del prodotto?

La ringrazio in anticipo

Anonimo ha detto...

Singolare la vostra coscienza, eccelso capitano.....

Anonimo ha detto...

burp

rosaria ha detto...

Le Patafritte surgelate del Capitano sono attualmente in offerta al più vicino centro commerciale. Si affretti, eccelso capitano

ambra-dream ha detto...

ed eccomi a recensire un bel frigo che guarda caso lo possiedo da quasi 2 anni a questa parte ed recensisco solo ora che mi sono

accorto di poterlo fare visto che lo possiedo.che dire del mio frigo per invogliarvi ad acquistarlo.bene inanzitutto e molto capiente

nonostante sia diviso in due zone.la prima e quella dove mettere gli alimenti non surgelati tipo bottiglie del acqua oppure uova ho

burro ed altri alimenti tipo parmigiano tanto per fare alcuni nomi.la seconda zona e per i surgelati come stocafissi tanto per dire un

alimento da surgelaggio oppure carne surgelata e formare i cubetti di ghiaccio da usare nel rinfrescare le bevande estivistiche.il

prezzo due anni fa era in offerta a 299,00 euro ma dovrebbe esser sceso sui poco meno dei duecento cinquanta euro quindi se

cercate un buon frigorifero che facci anche risparmiare corrente elettrica questo frigorifero fa propio al caso vostro.
ovviamente se ve lo possiate permettere ci sono frigoriferi piu ampi di questo e molto piu costosistici nel pezzo.