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sabato 12 aprile 2008

Franceschiello

Ero partito dal porto di Trieste nella peggiore disposizione d’animo: dover incontrare Sua Maestà con un occhio nero era quanto di più demoralizzante avessi provato nella mia vita, ed ero carico di infausti presagi.

Sulla banchina del porto, nel vertice dell’Adriatico, la bora soffiava così violenta che il mio naso venne alzato all’insù per finirmi nell’occhio destro, causandomi l’occhio nero di cui vi accennavo in precedenza. A quel punto, purtroppo, il mio umore era ancora più nero dell’occhio, quando giunsi alla volta di Napoli, ma per fortuna, una splendida giornata di sole mi accolse ridandomi un po’ di coraggio per l’incarico pieno di responsabilità che mi aspettava.
Sua Maestà Francesco II di Borbone, conosciuto ai più come Franceschiello, detto ora con affetto dai suoi sudditi, ora con disprezzo dai suoi denigratori, Re di Napoli e delle due Sicilie, mi aveva mandato a chiamare per operare un riassetto della flotta della Reale Marina. Venni scortato a palazzo e, dopo i convenevoli d’uso e un’attesa opportuna fui ricevuto, in una calda serata primaverile, dal Sovrano.

“Guagliò, com’ t’ chiamm?”

“Elemiro Feendoos, per servirVi” risposi.

“Avremmo intenzione di riorganizzare la Reale Marina, pensi di esserne capace? Avimm’ sentit parlà bbuon’ e te.”

“Maestà, farò del mio meglio. Io inizierei dalla Marina Militare, che dovete rendere efficace, perché non ci si può fidare di nessuno …”

“Ma no, Noi qui stiamo tranquilli: sopra di Noi c’è il Papa, e chi oserebbe mai attaccarLo? Intorno c’è il mare, sono in pace con tutti i regnanti d’Europa, che pericoli possiamo correre?”

“Maestà, ci sono i Savoia, quelli che si fanno chiamare, usurpandone il titolo, “piemontesi”, anche se sono una specie di francesi e non li vogliono neanche i francesi …”

“Guagliò, ma che dici, Vittorio Emanuele è nostro cugino, non farebbe mai una cosa simile…”

“Perdonatemi, Sire, ma chill’ è nu nfam’, e non ha niente a che vedere con Voi” dissi col mio approssimativo napoletano, causando una certa ilarità nel Sovrano, nonostante l’ora grave. “Quello è capace di qualsiasi cosa” proseguii “e sarebbe anche capace di mandare quel terrorista di Garibaldi a sfondare le linee, magari facendo pure finta di venire in Vostro soccorso. E poi Vi farebbe il servizio, se mi perdonate l’espressione colorita.”

“Eh, fra’, tu sei troppo malpensante, sono sicuro che il mio augusto cugino non farebbe mai una cosa simile, caspita, e’ mamm’ nost’ so ssor, le nostre mamme sono sorelle!”

“Non so che dirVi, Maestà, ma io non mi fiderei di gente che si caca sotto quando arriva Napoleone, pur di conservare nu piezz e terra.”

Franceschiello sorrise, ricordando quando i Savoia avevano barattato la Savoia e la dignità con il Piemonte, diventando così “i piemontesi”, rinculando davanti all’avanzare di Napoleone, pur di conservare un titolo e un pezzo di terra.

Non sapeva ancora, il povero Francesco, che con le brache cacate dai Savoia si sarebbe potuto riempire un museo, come la storia ci avrebbe insegnato: a quelle, già citate, con i francesi, si sarebbero aggiunte nel tempo, quelle di fronte agli inglesi, ai tedeschi, a Mussolini nel 1922 e agli americani nel 1943. Per tacere, poi dell’ingloriosa fine che avrebbe fatto quella casata, sempre abile quando si trattava di difendere i propri interessi, molto meno quando quegli interessi erano dell’Italia e degli italiani, dopo la proclamazione della Repubblica Italiana.

“Elemì, ne riparleremo” Il sovrano, alto, magro, dai modi che ricordavano più un ecclesiastico che un monarca che si trovava a reggere le sorti del più grande e importante regno della penisola, guardò pensoso il mare, e proseguì: “vogliamo prima occuparci dei lazzari dell’albergo dei poveri. Abbiamo una scuola di musica, e abbiamo altri ambiziosi progetti.” Sorrise, come a volermi rassicurare: “Se si farà l’Italia, la faremo noi, lo sanno tutti.” In effetti, era opinione diffusa che l’unica monarchia in grado di portare a termine il progetto fosse quella retta dai Borbone.

“Spero tanto che abbiate ragione, Maestà. Ma ricordateVi, non fidateVi di Vostro cugino.”

Ci congedammo. Franceschiello, com’è noto, non fece in tempo a realizzare nessuno dei suoi progetti, l’Italia andò nelle mani di quei terroristi che, incapaci e male attrezzati, poco interessati al destino delle genti, si accordarono con le gerarchie nobiliari dei territori conquistati per la riscossione dei tributi e delle vite umane da immolare all’altare della patria, e lasciarono gran parte della penisola preda di truci interessi.

Qualche mese dopo, mentre ero a Marsiglia, ricevetti l’incarico per un fruttuoso trasporto di sapone verso l’Australia e, cosa che mi consentiva di rientrare senza le stive vuote, un carico di digeridoo che servivano alla preparazione delle ciotole che venivano vendute come gadget insieme agli gnocchi quattro pasti in padella. Ero giovane e cinico, e non pensavo più all’Italia.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Eccelso Capitano,
dai sito dei Ragio's non potevo scrivervelo direttamente e inspiegabilmente sarebbe stato considerato un abuso, ecco come avrei voluto commentarVi "Ho creato un mostro" di bravura s'intende.
Bene Comandante continui così.
vs

leofelix

Anonimo ha detto...

Elemi', potevate fermarvi a corte per rendere il doveroso omaggio alla regina Maria Sofia. Era proprio 'na bella femmina....

Anonimo ha detto...

Ammazza 'sti cugini.... però, certo, caro Elemiro, il Vostro cinismo non è stato da meno

Anonimo ha detto...

A me il gadget non l'hanno dato. Faccio causa?

Anonimo ha detto...

ed eccomi a recensire un bel frigo che guarda caso lo possiedo da quasi 2 anni a questa parte ed recensisco solo ora che mi sono accorto di poterlo fare visto che lo possiedo.che dire del mio frigo per invogliarvi ad acquistarlo.bene inanzitutto e molto capiente nonostante sia diviso in due zone.la prima e quella dove mettere gli alimenti non surgelati tipo bottiglie del acqua oppure uova ho burro ed altri alimenti tipo parmigiano tanto per fare alcuni nomi.la seconda zona e per i surgelati come stocafissi tanto per dire un alimento da surgelaggio oppure carne surgelata e formare i cubetti di ghiaccio da usare nel rinfrescare le bevande estivistiche.il prezzo due anni fa era in offerta a 299,00 euro ma dovrebbe esser sceso sui poco meno dei duecento cinquanta euro quindi se cercate un buon frigorifero che facci anche risparmiare corrente elettrica questo frigorifero fa propio al caso vostro.
ovviamente se ve lo possiate permettere ci sono frigoriferi piu ampi di questo e molto piu costosistici nel pezzo.