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lunedì 7 luglio 2008

Merdre!




Nel cantiere i lavori fervevano. Manovali spostavano delle tavole di legno, altri guardavano, chi ammirato, chi annoiato, i maestri d’ascia che lavoravano intorno agli alberi. Mi accorsi, con uno sguardo, che a quel bastimento mancava qualcosa. Avvicinai il capocantiere, e mi feci consegnare una copia del progetto.
Era il 4 giugno 1908, ero in ansiosa attesa che si terminassero i lavori per la costruzione della Reine Ubu, che avremmo dovuto varare prima della fine dell’estate, ma quello che vedevo davanti a me, mi lasciava perplesso e dubbioso che quella cosa potesse prendere il mare. Mi recai dall’armatore, Ambrose Faustroll, che si era affidato, per la progettazione di questa nave, a uno dei migliori cervelli sulla piazza: Alfred Jarry, scomparso l’anno precedente, subito dopo aver consegnato le carte.
“Eppure, il Signor Jarry mi ha garantito che questo sarebbe stato un bastimento eccezionale!”, disse Ambrose, sbattendo un pugno sul tavolo, mentre gli riferivo lo stato dei lavori.
“In effetti, questo rientra nel suo modus operandi”, osservai, “dal momento che Alfred Jarry, l’inventore della patafisica, aveva teorizzato che questa era la scienza basata sulle leggi che regolano le eccezioni. Insisto, però, nel dirle che quell’affare non galleggerà mai, neppure se la patafisica dovesse prendere il posto della fisica.”
Faustroll era visibilmente combattuto. Il padre gli aveva lasciato quel progetto, pagato fior di milioni, da eseguire, mentre giaceva sul letto di morte, ma la paura di fare una figura meschina durante la sua prima uscita nelle vesti di capo, lo aveva immerso in un imbarazzo dal quale non sapeva uscire.
“Domani faremo una riunione con le maestranze, per vedere a che punto siamo”, disse, in tono che poneva fine alla discussione.
Nel Café de la marine, la decima birra che avevo mandato giù non era servita a schiarirmi le idee. E neppure i miei occhi incollati al décolleté della cameriera, che mi sorrideva ogni volta che mi serviva o mi passava davanti, riuscivano a mandare il giusto input alle mie cellule grigie. Prima di andare a dormire, fedele al motto mai troppo celebrato che “la notte porta consiglio”, andai a salutare un paio di amiche che richiedevano la mia presenza da troppo tempo, rinviando al giorno successivo ulteriori elucubrazioni.
Alle quattro del mattino, però, balzai su dal letto, liberandomi dell’abbraccio di una ragazza, e improvvisamente capii qual era il problema: non c’era lo scafo. Da nessuna parte: non l’avevo visto sul cantiere, non l’avevo visto sul progetto vergato dalla mano di Jarry, e non avevo visto nessun preventivo di spesa al riguardo! Mi vestii in fretta, corsi alla casa dell’armatore e, rischiando di mandar giù la porta, bussai fino a farmi aprire dalla sua spaventatissima cameriera, che rischiò di svenirmi fra le braccia. Corsi nel salone, arredato secondo il gusto borghese del tempo, piuttosto pacchiano, e appena fui raggiunto dal Signor Faustroll, gli urlai: “Mi dia i progetti, forse ho capito!”
Il pover’uomo, che ancora non si era ripreso dallo spavento, andò a prendere una cartella gonfia, e me la diede, mentre, passandosi nervosamente le mani nei capelli, attendeva il mio responso.
Sfogliai avidamente le carte, infine trovai ciò che cercavo.
“Ecco”, dissi, porgendogli un foglio ricoperto di formule matematiche, allegato ai disegni, “guardi qui.”
Mi strappò i fogli di mano, li guardò continuando a non capire, infine scrutò il mio volto.
“Questa è la formula per calcolare la superficie di Dio. Jarry ha sbagliato a consegnarle un foglio”.
Ambrose Faustroll osservava attonito la sequenza di lettere e numeri che aveva davanti, e che continuava sul retro:
Abbiamo:
x = ~ - N - a - P.
Ora
N = ~ - 0
e
P = 0.
Per cui:
x = ~ - (~ - 0)-a-0 = ~ +0-a-0
x = a.
D'altra parte il triangolo i cui lati sono a, x e y ci dà
a2 = x2 + y2.
Ne deriva, sostituendo x il suo valore (-a)
a2 = (-a)2 + y2 = a2 + y2.
Per cui:
y2 = a2 - a2 = 0
e
y = √0.
Dunque la superficie del triangolo equilatero che ha per bisettrici dei suoi angoli le tre rette a sarà
S = y(x + a) = √0 (-a + a)
S = 0 √0.
COROLLARIO. — A prima vista, del radicale √0 noi possiamo affermare che la superficie calcolata è al massimo una linea; in secondo luogo, se costruiamo la figura secondo i valori ottenuti per x e y, constatiamo:
Che la retta y, che adesso sappiamo essere 2√0, ha il suo punto d'intersezione su una delle rette a in senso opposto alla nostra prima ipotesi, poiché x = -a; e che la base del nostro triangolo coincide con il suo vertice;
Che le due rette a fanno con la prima angoli più piccoli per lo meno di 60º, e inoltre non possono incontrare 2√0 se non coincidendo con la prima retta a.
Il che è conforme al dogma dell'equivalenza della tre Persone tra di loro e alla loro somma. Possiamo dire che a è una retta che congiunge 0 a ~ e definire Dio:
DEFINIZIONE. — Dio è la distanza più breve da zero all'infinito.
In che senso? si chiederà.
— Risponderemo che il Suo nome non è Jules, ma Più-e-meno. E si deve dire:
± Dio è la distanza più breve da 0 a ~, in un senso o nell'altro.
Il che è conforme alla credenza nei due princìpi; ma è più esatto attribuire il segno + al principio della credenza del soggetto.
Ma Dio, essendo inesteso, non è una linea.
— Notiamo infatti che dall'identità
~ -0-a+a+0=~
la lunghezza a è nulla, a non è una linea, ma un punto.
Perciò, definitivamente:
DIO È IL PUNTO TANGENTE DI ZERO E DELL'INFINITO.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Jarry è un dilettante e lei, caro Elemiro, è Dio!!!!

leofelix ha detto...

Mon Dieu,
mon capiton..
sono esterrefatto eccellenza

cocinaclandestina ha detto...

Capitano che ha negli occhi questo splendido destino... quando si salpa?

otimo ha detto...

ed eccomi ha recensire un bel frigo che guarda caso lo possiedo da quasi 2 anni a questa parte ed recensisco solo ora che mi sono accorto di poterlo fare visto che lo possiedo.che dire del mio frigo per invogliarvi ad acquistarlo.bene inanzitutto e molto capiente nonostante sia diviso in due zone.la prima e quella dove mettere gli alimenti non surgelati tipo bottiglie del acqua oppure uova ho burro ed altri alimenti tipo parmigiano tanto per fare alcuni nomi.la seconda zona e per i surgelati come stocafissi tanto per dire un alimento da surgelaggio oppure carne surgelata e formare i cubetti di ghiaccio da usare nel rinfrescare le bevande estivistiche.il prezzo due anni fa era in offerta a 299,00 euro ma dovrebbe esser sceso sui poco meno dei duecento cinquanta euro quindi se cercate un buon frigorifero che facci anche risparmiare corrente elettrica questo frigorifero fa propio al caso vostro.
ovviamente se ve lo possiate permettere ci sono frigoriferi piu ampi di questo e molto piu costosistici nel pezzo.

DucadiAosta ha detto...

Eccellente, suddito, eccellente

leofelix ha detto...

mo ciao

zop ha detto...

rigoribile e inecceposo! a differenza delle prove dell'esistenza di dio ontologiche e patalogiche di stampo medievale!

Anonimo ha detto...

e questo però mi era scappato...dRouble merdRe

ambra ha detto...

non credo pèossa essermi utile questa opinione senza contare che ho mobili di vero legno che anno 20 anni circa e son ottimamente ben tenuti e non son fatti di truciolato come quelli ikea