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lunedì 12 gennaio 2009

La vera storia di John Storto - Seconda parte

Qualche mese dopo, John ed Elena si trasferirono a Parigi, dove vissero per alcuni mesi d'amore e di vino. Occasionalmente il nostro si esibiva in qualche locale, ma le loro frequentazioni abituali erano i clochard lungo la Senna. Una sera, mentre stava cantando nel Café du Nord, integrando il suo ancora scarno repertorio con canzoni francesi, Trenet su tutti, nel locale entrarono George Brassens, Léo Férré e Jacques Brel, che erano in compagnia del vostro umile narratore. Incuriositi dal ragazzo che si esibiva sul palco, i tre gli si presentarono. John, appena saputo di aver di fronte a sé cotanto parterre, li invitò senza indugio ad accompagnarlo sul palco. I tre non si fecero pregare, coinvolgendo anche me, Elemiro Feendoos, in una jam session indimenticabile. Io mi limitai a suonare la batteria, non consentendomi la modestia che ormai mi conoscete di misurarmi alla chitarra con i miei camarade, nonostante io suoni alla perfezione ben più di uno strumento a corda, dalla tiorba fino alla contrabbasso.



Nella foto, Brassens, Brel e Férré. La foto fu scattata da Storto. Io stavo, ehm, chiedendo informazioni a Marie, la cameriera






Al termine della serata, di cui ancora si sente parlare nelle fredde serate dell'inverno parigino da qualche anziano che passeggia sul lungosenna, quando anche l'ultimo degli avventori aveva lasciato il locale, quando ormai il Bordeau aveva lasciato il posto al Cognac, i quattro composero a otto mani alcuni brani che avrebbero di sicuro cambiato la storia della musica francese se, al risveglio, qualcuno di noi ne avesse ricordato qualcosa. Unici testimoni dell'evento, io e François, il cameriere. Io ero, purtroppo, nelle stesse condizioni dei miei compagni; François non ha mai avuto orecchio musicale e tutto rimase circoscritto fra le mura fumose del Café du Nord. Pare che ancora oggi François, che nel frattempo è diventato il proprietario del locale, racconti con un certo orgoglio e con l'occhio lucido ai suoi pazienti avventori quello che accadde in quella mitica notte.
In quello stesso periodo, John si dedicava alla pittura, nel tentativo di trovare una collocazione migliore della stamberga che divideva con Elena, ormai diventata Elénà, le cui fragili pareti erano spesso causa di proteste dei vicini a causa dell'ardore giovanile e dell'amore con cui i nostri due protagonisti affrontavano le notti parigine. Qui a lato potete vedere un ritratto a spatola, eseguito da John, che ritrae la sua donna. Il dipinto si intitola "Moi, vu de toi", ovvero "Io, visto da te", un tentativo di sublimare con l'arte la proiezione del sé attraverso l'altro.


Elena venne chiamata a Roma per un lavoro e John, convinto che non ci fosse sbocco per la musica francese, decise di attraversare l'Atlantico. L'addio fu straziante e John non si perdonò mai di averla lasciata andare via. Dopo un lungo vagabondare sulle strade degli U.S.A., viaggiando con mezzi di fortuna - in un'occasione, condivise un passaggio su un camion con un tipo completamente sbronzo, i cui documenti, come ebbe modo di vedere, dicevano che si chiamava Jean-Louis Lebris de Kerouac - lo ritroviamo immerso nel Mississippi sulle tracce del rythm'n blues. L'ultimo passaggio prima di giungere a Memphis lo ebbe da un camionista castano che cantava instancabilmente blues. Poco prima di fermarsi, parlando del più e del meno, confidò a John che aveva intenzione di fare un regalo alla mamma. John, sorridendo, gli consigliò, considerando quanto ascoltato durante il viaggio, di incidere un disco dove egli stesso cantasse. Il ragazzo rimase entusiasta dell'idea e disse: "Grazie, amico! Vado subito a incidere My happiness". John si è sempre chiesto come mai proprio quella canzone e non That's all right mama, che aveva cantato durante il viaggio, ma in effetti andò meglio così. Arrivati a Memphis, John scese dal camion, andarono nello studio di registrazione, suonarono alcune cose insieme, bevvero qualche birra e si salutarono. Non si rividero mai più.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

ma che peccato che tu non sia nella fotina, Capitano!:)
e dicci, dicci: ma hai avuto utili...ehm..."informazioni", da Marie?:)

Vs. morellina

leofelix ha detto...

a tale proposito eccelso Comandante a quando quel sorso di buon vecchio Ruuuth drebber alla Twenty Old Freezer Inn a Prioloburgher che prometteste o furon quelle promesse da marinaio?

la saluto con devozione o cantore degli insider

carlotta_spring ha detto...

Cielo, esimio comandante, cosa mi ha fatto ricordare...... si chiamava proprio John quel tipo con il quale una mia compagna di scuola ebbe a che fare. Erano gli anni Cinquanta o Sessanta, non ricordo bene...
La vostra affezionata Carlotta

Anonimo ha detto...

ed eccomi a recensire un bel frigo che guarda caso lo possiedo da quasi 2 anni a questa parte ed recensisco solo ora che mi sono accorto di poterlo fare visto che lo possiedo.che dire del mio frigo per invogliarvi ad acquistarlo.bene inanzitutto e molto capiente nonostante sia diviso in due zone.la prima e quella dove mettere gli alimenti non surgelati tipo bottiglie del acqua oppure uova ho burro ed altri alimenti tipo parmigiano tanto per fare alcuni nomi.la seconda zona e per i surgelati come stocafissi tanto per dire un alimento da surgelaggio oppure carne surgelata e formare i cubetti di ghiaccio da usare nel rinfrescare le bevande estivistiche.il prezzo due anni fa era in offerta a 299,00 euro ma dovrebbe esser sceso sui poco meno dei duecento cinquanta euro quindi se cercate un buon frigorifero che facci anche risparmiare corrente elettrica questo frigorifero fa propio al caso vostro.
ovviamente se ve lo possiate permettere ci sono frigoriferi piu ampi di questo e molto piu costosistici nel pezzo

Anonimo ha detto...

HO SI FA L'ITALIA HO SI MUORE.davide priolo disse oggi:HO TORNA SGRUFOLINA HO MORIRO DI DOLORE

Anonimo ha detto...

ho letto il tuo commento che dirti ho preso una littorina rosso-granata non lo avessi mai fatto,il perche?e comunista e sempre in sciopero fio a ieri.ieri gli ho messo il simbolo della ferrari al posto del vecchio fs e incredibile va piu leloce del normale che anche i veri atr500(il famoso pendolino) non riesce a stargli dietro

carolina_spring ha detto...

Eppure sono certa di avere una foto di John Storto, da qualche parte. Mi ricordo che ai tempi delle elementari...... Ma questa è un'altra storia

cotoletta_panata_di_gioia ha detto...

non ai detto granche del argomento

Anonimo ha detto...

be cera una legge che istituiva le classi speciali x i bambini ebrei che essendo in vigore doveva esser attuata.mi spiace x i garibaldini mi sa che ritorneranno come zombi e faranno manifestazione di massa decomposta per riavere il vitalizio opss il mortelizio.x il resto tra caldeoli e uno zombi anno in comune solo una cosa ovvero eletroenxcfalogramma piatto

leofelix ha detto...

otimo

mo_ciao ha detto...

ok

burp ha detto...

burp

otimo ha detto...

oggi recensisco la chiesa san paolo di asti una bella chiesa che ufficialmente esiste dal XVIII secolo dopo cristo da un progetto di pietro massirio che fece sorgere questa nuova chiesa demolendo la precedente chiesa in stile gotico al quale pero resta della precedente chiesa il vecchio campanile in stile gotico.
troverete molti affreschi risalenti dal XVII fino al XIX secolo davvero molto belli di pittori locali.
ancora oggi e usata a scopi religiosi nel ambito di manifestazioni religiose cattoliche e per i matrimoni e battesimi ed sia per i funerali del caro estinto.
quindi se dovete organizare battesimi per i vostri figli oppure celebrare matrimoni e funerali in questa chiesa farete la vostra bella figura.
la chiesa e ideale anche per una semplice escursione di semplici curiosi che vogliano vederla questa chiesa assai affascinante.

wc_a_bordo ha detto...

eccomi a recensire una altra imbarcazione che ho potuto fare un giro come semplice passeggiero visto che io ed amici miei vari ne abbiamo affittato ben tre di queste barche per farci un giretto sul lago di avigliana.
la beneteau capelan e una bella barchetta a vela ma esiste anche una in versione senza vele.
quest imbarcazione e ideale per chi naviga laghi e fiumi che abbino almeno 2 metri d'acqua sotto di se oltre che sotto costa del mare.
questa imbarcazione a un abitacolo spazioso per il suo genere,infatti non solo ce spazio per far dormire 2 persone ma puo oltre ad avere il battello gonfiabile anche spazio per il trasporto di 10 litri di acqua potabile oltre che la strumentazione di bordo standard x comunicare coi guardia costa in caso di emergienza.
insomma se vi piace questa piccola imbarcazione su ebay.it ne ho viste di buon usato sui 10.000 euri di conseguenza e da tenere in considerazione visto che puo portare massimo tre persone nonostante solo due possono dormire in cabina,ma credo che se dormite la notte in mare apero ho su un lago come il lago maggiore dubito che il capitano possa dormire molto visto che e meglio stare attenti.inoltre monta un piccolo motore che con 2 cavalli di potenza a una velocita di crocera di 30 km orari piu che sufficiente per brevi ma intensi tragitti oltre che usire velocemente dal porticciolo dove ormeggiate imbarcazione medesima.occhio non ci sono wc a bordo quindi scaricatevi prima della partenza oppure prendere una bottiglia vuota e un imbuto per farla se siete in mar aperto.

olga_marzo ha detto...

L'omessa narrazione febbrarile mi ha provocato un attacco di singhiozzo

divino_traveller ha detto...

Che giustizia sia fatta avrebbe dovuto essere il titolo di questo libro che ha subito catturato la mia attenzione in quanto mi sono sentito da subito chiamato in causa.
Sono collegato a internet da anni, già quando voi non sapevate nemmeno quale fosse la differenza tra un IBM compatibile e un Macintosh io divinamente mi collegavo da Tapei, dall'Iperuranio, dalla Mongolia dove avevano attrezzato le prime reti wireless solo per me.

Chattavo già con le mie amiche cui confidavo alcuni miei segreti e godevo quando le immaginavo che mi frustavano mentre ero inginocchiato a culo puzzone di fronte al termosifone legato come un salame ungherese, anzi nel mio caso come il salame di Milano.
Sentivo i loro tacchi a spillo perforami le carni, sfiorarmi sadicamente la pelle mentre dicevo loro: sono stato in Giappone ieri, ma due minuti prima ero all'aeroporto di New York intolato al sindaco La Guardia e mi avevano concesso di pilotare un Dakota per farlo atterrare e salvare tutti i passeggeri perchè il pipolta era ubriaco e io solo io ho potuto pilotare avendo il brevetto di giocatore di Playstation.

Quello che abitualmente non dico è scritto in questo libro infatti.
Come i debiti sostanziosi di oltre 7.000 euro con un iscritto a ciao, avevo fatto approvare un concerto dalla Proloco del paese lombardo da cui provengo e a concerto finito avevo incassato tutto e sbadatamente avevo dimenticato la carta di credito in Sud Africa in uno degli uno degli innumerevoli viaggi che una persona normale non riuscirebbe a fare in 500 anni, tranne me si intende.
Con questa scusa non ho pagato.
E che dire poi di quando ho minacciato lo staff di ciao di adire le vie legali se non mi avessero dato un diamante? La mia denuncia al tribunale dell'Aja fece effetto, lo staff di allora si licenziò terrorizzato dalle mie minacce.

Ultima cosa non di meno importante è che sto chiedendo da almeno 5 anni una specie di questua ai ciaoani più facoltosi per raggiungere una ragionevole quota di 75.000 euro per comprare ciao o creare un sito di opinioni alternativo a ciao dove chiunque democraticamente potrà e dovrà darmi ragione.
Cosa sarà mai se ciao è stato comprato per centinaia di milioni di euro invece da altri?
Il mio lavoro?
Semplice e che non fallirà MAI.
Vendo arredamenti e accessori per gabinetti, il tutto descritto anche in inglese.

Consiglio la lettura di questo importante testo quando come me siete in perenne viaggio.
Un trip.

Anonimo ha detto...

per l'amico che voleva sapere quando avevo scoperto Feendoos ... ecco, proprio lì

la moglie di Ubu - nonché l'amante di Jarry

leofelix ha detto...

fefè